KaesarCF
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Se la strada non c'è, inventala (Baden Powell)
Se la strada non c'è, inventala (Baden Powell)
lunedì 9 luglio 2012
venerdì 23 dicembre 2011
Angurie
"Caro babbo natale,
mi potresti regalare un culo nuovo, il mio ha un buco"
mi potresti regalare un culo nuovo, il mio ha un buco"
Ormai è da un po' che non scrivo (come se prima invece si XD), ed in questo periodo mi sento finalmente sereno e tranquillo, voglio augurarvi un natale e un anno nuovo sereno....
...sperando non sia l'ultimo XD
mercoledì 28 settembre 2011
Kick-Ass
Kick-Ass: "Ma come faccio a trovarti?"
Hit-Girl: "Contatta l'ufficio del sindaco. Ha un segnale speciale che brilla nel cielo: è a forma di cazzo gigante."
Hit-Girl: "Contatta l'ufficio del sindaco. Ha un segnale speciale che brilla nel cielo: è a forma di cazzo gigante."
Kick-ass è un film del 2010 diretto da Matthew Vaughn, tratto dall’omonimo fumetto di Mark Millar, racconta di un ragazzo, Dave Lizewski (Aaron Johnson), con i tipici problemi da “nerd” adolescenziali (lettori di fumetti, socialmente evitato, ecc…), che decide di porre fine a tutti gli abusi che i deboli come lui subiscono giornalmente, facendo una grossa critica alla negligenza della gente che evita di aiutare chi sta in difficoltà. Dave non gode di superpoteri, ne di “super-gadget” e ne tantomeno di un addestramento particolare, ma solo della sua forza di volontà che in questi casi non è sufficiente, mettendo sin da subito in pericolo la sua vita. La regia, molto buona nelle scene d’azione, tende a mantenere uno stile fumettistico all’interno con le didascalie iniziali e il sangue, ma si perde a volte in cose semplici come la scena con visore notturno che da l’idea di un gioco in stile anni ’90. Nel film abbiamo diverse citazioni stravolte, dei lungometraggi famosi sui supereroi, come per esempio il salto da un palazzo all’altro visto in spider-man, dove il protagonista non salta, perché sa di non riuscirci e farsi molto male. Nel film si può riscontare una satira al mondo della rete, tipo i supereroi che aprono una propria pagina su myspace e per intervenire si fanno mandare i messaggi nella propria casella di posta virtuale. La recitazione migliore viene sicuramente da Chloe Grace Moretz, che nel film fa Hit-Girl una bambina di 11 anni, appassionata di combattimento ed armi, addestrata dal padre Big Daddy(Nicolas Cage) a uccidere il suo nemico Frank D'Amico (Mark Strong). Proprio quest’ultimo elemento e alcune scene splatter, rendono il film inadatto per la famiglia, ma comunque rimane un film piacevole.
mercoledì 2 febbraio 2011
The Big Bang Theory
<< Raj: E perchè non pensate che possa trovare una donna da solo?
Genitori di Raj: Perchè hai 27 anni e la cosa più simile ad una nuora che abbiamo è quel ragazzo ebreo, Howard. >>
Genitori di Raj: Perchè hai 27 anni e la cosa più simile ad una nuora che abbiamo è quel ragazzo ebreo, Howard. >>
Una Serie televisiva al dir poco spettacolare, sia per la comicità ben curata, sia per l'argomento che trattano, cioè di 4 ragazzi nerd che si relazionano nel mondo, ma sopratutto con l'universo femminile, ovviamente con tutte le difficoltà del caso.
Personaggi principali:
- Sheldon Cooper un fisico teorico che grazie al suo altissimo Q.I. si sente superiore a tutti e che il nobel sia un traguardo scontato. La sua vita sociale gira attorno al suo coinquilino e i suoi amici, se no farebbe a meno anche di quello. Durante la serie si scherza sul come Sheldon possa "riprodursi", visto il suo inesistente interesse per le donne.
- Penny una cameriera, con aspirazioni di attrice, che si trasferisce nell'appartamento di fronte quello di Sheldon, è una ragazza molto ingenua e che pian piano si avvicina al mondo nerd.
- Leonard Hofstader un fisico sperimentale accusato di scopiazzare, dal suo coinquilino Sheldon, il lavoro degli altri. Lui è l'unico del gruppo che si dà da fare, si è innamorato dell sua vicina e amica Penny, con cui hanno avuto una relazione più o meno duratura e sa come trattare Sheldon nei suoi attimi di pura follia.
- Howard Wolowitz un ingegnere aerospaziale che vive ancora dalla madre con cui litiga a voce alta. Si considera un grande seduttore, fin troppo, da provarci con tutto ciò che respira ed è ebreo, anche se non segue molte le regole della sua religione. Sheldon non lo considera minimamente per via della sua laurea in ingegneria.
- Raj Koothrappali un astrofisico di origine indiane ed è il miglior amico di Howard, così tanto che si scherza molto per la loro vicinanza alludendo a loro come una coppia. Raj ha un grave problema cioè mutismo selettivo che non gli consente di spiccicare parola quando è davanti ad una ragazza, l'unico farmaco in grado di "sbloccarlo" sono gli alcolici.
mercoledì 3 novembre 2010
Star Wars Il Potere Della Forza
<<Nessuno combatte l'impero e vince, ragazzo>>
(Generale Rahm Kota)
(Generale Rahm Kota)
La storia è ambientata a cavallo tra le due saghe, classica e nuova, esattamente un anno dopo "Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith", dove Darth Vader recupera il figlio di un jedy(Kento Nion), dopo averlo ucciso, crescendolo come suo apprendista, in segreto a chiunque, perfino all'imperatore. All'età di 16 anni lo manda in missione, ad uccidere i jedy superstiti, ma dopo un paio di missioni, viene scoperta l'esistenza del protagonista dall'imperatore, che ordina a Vader di ucciderlo, da li in poi, dopo averlo "salvato" inizia a creare un alleanza ribelle, come spia per conto di Vader, per poi essere tradito dal suo maestro, che voleva solo raggruppare i ribelli per sterminarli. Il finale piuttosto emozionante perché ti permette di scegliere tra: la via del "bene", dove si decide di attaccare subito l'imperatore e salvare i ribelli, e il fascino del lato oscuro, uccidendo Darth Vader, ma lasciando che l'imperatore stermini tutti i ribelli e mettendoti al posto di Anakin, ciò ovviamente va contro la natura della serie cinematografica.
Il gioco mi ha appassionato parecchio e ha ricordato molto "Star Wars Jedi Knight 2 : Jedi Outcast", sia per la tipologia cioè un jedy/sith in 3°persona, con abilità da potenziare e tutti i poteri della forza, sia per aver finalmente giocato ad un gioco di avventura strutturato bene, dal punto di vista della giocabilità, anche se a mio avviso le combo e i movimenti aerei dovrebbero essere migliorati.
Ora non resta che vedere cosa accade nel seguito, uscito a fine mese di ottobre.
Che la forza sia con voi.
Che la forza sia con voi.
lunedì 13 settembre 2010
Happy Town
<< Happy Town; non fatevi ingannare dal nome.>>
(FOX)
Mai giudicare le cose senza conoscerle; infatti dai vari promo trasmessi dalla FOX, e il numero di episodi (solo 8), pensavo che più di Happy town si dovesse chiamare Flop Town. Mi sono dovuto ricredere, sin dalla prime scene della puntata pilota ti strega con il suo alone di mistero e soprannaturale, che aleggia su questa piccolina cittadina, dove diversi personaggi vivono la proprio vita tranquilla, finché un omicidio, dopo cinque anni dall'ultima apparizione di un "Uomo Magico", che faceva "magicamente" sparire una persona l'anno, non destabilizza la situazione, chiamata nella serie "vis maior" e preannuncia una spremuta di cervelli da parte degli spettatori per scoprire i vari legami tra fatti e personaggi. Questa serie ha un forte legame con "Twin Peaks", serie cult di David Lynch e Mark Frost, che 20 anni fa raccolse 22 milioni di telespettatori e tre Golden Globe, non solo per via della stessa rete da cui è stata trasmessa, l'ABC, ma per via del non completamento della storia per via degli scarsi ascolti. Non resta che goderci questi 8 episodi sperando in un ripensamento da parte dell'ABC.
(FOX)
Mai giudicare le cose senza conoscerle; infatti dai vari promo trasmessi dalla FOX, e il numero di episodi (solo 8), pensavo che più di Happy town si dovesse chiamare Flop Town. Mi sono dovuto ricredere, sin dalla prime scene della puntata pilota ti strega con il suo alone di mistero e soprannaturale, che aleggia su questa piccolina cittadina, dove diversi personaggi vivono la proprio vita tranquilla, finché un omicidio, dopo cinque anni dall'ultima apparizione di un "Uomo Magico", che faceva "magicamente" sparire una persona l'anno, non destabilizza la situazione, chiamata nella serie "vis maior" e preannuncia una spremuta di cervelli da parte degli spettatori per scoprire i vari legami tra fatti e personaggi. Questa serie ha un forte legame con "Twin Peaks", serie cult di David Lynch e Mark Frost, che 20 anni fa raccolse 22 milioni di telespettatori e tre Golden Globe, non solo per via della stessa rete da cui è stata trasmessa, l'ABC, ma per via del non completamento della storia per via degli scarsi ascolti. Non resta che goderci questi 8 episodi sperando in un ripensamento da parte dell'ABC.
venerdì 10 settembre 2010
Mafia II
| « [...] La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani avrà un inizio ed avrà una fine. » (Giovanni Falcone) | |
| E su citazione di Falcone aggiungo, che era meglio finirla lì... La 2k Czech non è riuscita a cogliere al meglio il testimone, lasciatogli dalla Illusion Softworks, e sviluppare un gioco degno, del suo predecessore. Tuttavia non è da ritenersi un flop totale, dove il suo punto di forza è la trama, molto intrigante e ben articolata; all'inizio abbiamo una piccola parentesi sulla spedizione in Sicilia, durante la seconda guerra mondiale, dove il protagonista italo-americano, Vito Scaletta, scelse le armi, alla prigione, per un piccolo furto commesso da ragazzo assieme al suo inseparabile amico d'infanzia Joe Barbaro, di cui un ottimo doppiaggio, che nel frattempo era venuto in contatto con una delle famiglie mafiose che controllava Empire Bay, e che una volta tornato Vito in patria, lo fa entrare nel giro. I colpi di scena non mancano a partire dai tradimenti, passando per il passato del padre, defunto mentre Vito era in guerra, per poi finire con l'omicidio di Tommy Angelo, che è l'unica cosa che lega i due giochi, separati da 8 anni dalle rispettive uscite. I punti deboli sono sicuramente la polizia, troppo facile da seminare, grafica imperfetta su console, e una linearità del gioco dove esistono solo le missioni, completabili in 15 ore di gioco circa, e nient'altro da fare |
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