| « [...] La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani avrà un inizio ed avrà una fine. » (Giovanni Falcone) | |
| E su citazione di Falcone aggiungo, che era meglio finirla lì... La 2k Czech non è riuscita a cogliere al meglio il testimone, lasciatogli dalla Illusion Softworks, e sviluppare un gioco degno, del suo predecessore. Tuttavia non è da ritenersi un flop totale, dove il suo punto di forza è la trama, molto intrigante e ben articolata; all'inizio abbiamo una piccola parentesi sulla spedizione in Sicilia, durante la seconda guerra mondiale, dove il protagonista italo-americano, Vito Scaletta, scelse le armi, alla prigione, per un piccolo furto commesso da ragazzo assieme al suo inseparabile amico d'infanzia Joe Barbaro, di cui un ottimo doppiaggio, che nel frattempo era venuto in contatto con una delle famiglie mafiose che controllava Empire Bay, e che una volta tornato Vito in patria, lo fa entrare nel giro. I colpi di scena non mancano a partire dai tradimenti, passando per il passato del padre, defunto mentre Vito era in guerra, per poi finire con l'omicidio di Tommy Angelo, che è l'unica cosa che lega i due giochi, separati da 8 anni dalle rispettive uscite. I punti deboli sono sicuramente la polizia, troppo facile da seminare, grafica imperfetta su console, e una linearità del gioco dove esistono solo le missioni, completabili in 15 ore di gioco circa, e nient'altro da fare |
Se la strada non c'è, inventala (Baden Powell)
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venerdì 10 settembre 2010
Mafia II
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