Se la strada non c'è, inventala (Baden Powell)

Se la strada non c'è, inventala (Baden Powell)

mercoledì 28 settembre 2011

Kick-Ass

Kick-Ass: "Ma come faccio a trovarti?"
Hit-Girl: "Contatta l'ufficio del sindaco. Ha un segnale speciale che brilla nel cielo: è a forma di cazzo gigante."







Kick-ass è un film del 2010 diretto da Matthew Vaughn, tratto dall’omonimo fumetto di Mark Millar, racconta di  un ragazzo, Dave Lizewski (Aaron Johnson), con i tipici problemi da “nerd” adolescenziali (lettori di fumetti, socialmente evitato, ecc…), che decide di porre fine a tutti gli abusi che i deboli come lui subiscono giornalmente, facendo una grossa critica alla negligenza della gente che evita di aiutare chi sta in difficoltà. Dave non gode di superpoteri, ne di “super-gadget” e ne tantomeno di un addestramento particolare, ma solo della sua forza di volontà che in questi casi non è sufficiente, mettendo sin da subito in pericolo la sua vita. La regia, molto buona nelle scene d’azione, tende a mantenere uno stile fumettistico all’interno con le didascalie iniziali e il sangue, ma si perde a volte in cose semplici come la scena con visore notturno che da l’idea di un gioco in stile anni ’90. Nel film abbiamo diverse citazioni stravolte, dei lungometraggi famosi sui supereroi, come per esempio il salto da un palazzo all’altro visto in spider-man, dove il protagonista non salta, perché sa di non riuscirci e farsi molto male. Nel film si può riscontare una satira al mondo della rete, tipo i supereroi che aprono una propria pagina su myspace e per intervenire si fanno mandare i messaggi nella propria casella di posta virtuale. La recitazione migliore viene sicuramente da Chloe Grace Moretz, che nel film fa Hit-Girl una bambina di 11 anni, appassionata di combattimento ed armi, addestrata dal padre Big Daddy(Nicolas Cage) a uccidere il suo nemico Frank D'Amico (Mark Strong). Proprio quest’ultimo elemento e alcune scene splatter, rendono il film inadatto per la famiglia, ma comunque rimane un film piacevole.

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